Agropoli. L’ospedale ‘cenerentola’, tra promesse e passerelle

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Ospedale di Agropoli, corsi e ricorsi storici. Promesse, passerelle, giochetti politici, le solite sterili polemiche.

Un copione unico accompagna la storia, recente, del nosocomio agropolese. Attenendoci, come sempre, ai fatti, ricostruiamo le tappe salienti della vita del nosocomio usando i comunicati stampa ufficiali. Partiamo dalla fine.

Il sindaco di Agropoli annuncia il rinvio, concordato (le parole hanno un significato, un peso), con il Commissario straordinario dell’Asl Salerno, Mario Iervolino, programmato per venerdì 15 febbraio 2019. E ne approfitta per inviare la letterina dei desideri al manager di Ottaviano che siamo persuasi restera’ sorpreso dalle richieste. Il primo cittadino, Adamo Coppola, si lancia nell’analisi del Piano regionale ospedaliero e ci informa che: «Da un’attenta lettura del Piano Regionale di Programmazione della Rete Ospedaliera, aggiornato al 28 dicembre scorso, alla pagina 108 si legge, cito testualmente “il sistema ospedaliero nella provincia di Salerno offre 15 punti di accesso alla rete emergenza urgenza così articolati: 1 DEA di secondo livello; 6 DEA di primo livello; 6 pronto soccorso a cui si aggiungono le strutture in deroga (presidio ospedaliero di Agropoli e presidio ospedaliero Castiglione di Ravello)”. Il presidio di Agropoli è quindi inserito tra i punti di accesso alla rete di emergenza urgenza. Da qui le mie richieste, che sono poi sintesi di quelle che sono le istanze che provengono dalla Giunta e dal Consiglio comunale, nonché dall’intera comunità di cittadini: portare da h12 ad h24 l’operatività del Laboratorio Analisi e della Radiologia; destinare al presidio di Agropoli nuovo personale, tra cui certamente la figura del cardiologo, del rianimatore e quelle ulteriori che possano effettivamente renderlo funzionale e pienamente operativo. Siamo in attesa, inoltre, dell’apertura delle sale operatorie, interessate ormai da diversi mesi a interventi di ristrutturazione».

L’inserimento nella rete della emergenza urgenza comunque non significa che l’ospedale, come per magia, tratti codici rossi. Dovrebbe fare da filtro. Ma saranno quelli bravi a spiegare il passaggio.

Il comunicato è di stamani. Passo indietro. Settembre 2018. La Regione Campania e l’Asl Salerno, gia’ commissariata, inviano una nota, lunga lunga, congiunta.

«Non appena si saranno ultimati i lavori per il ripristino strutturale – si precisa in una nota a firma del commissario dell’Asl Salerno Mario Iervolino – verranno attivate le sale operatorie e che a breve, in aggiunta alla Tac, è previsto l’inserimento di una apparecchiatura a sedici slide». Da fine settembre, invece, sarà collaudato un mammografo digitale di ultimissima generazione per poter garantire le fondamentali attività di screening e prevenzione del tumore del seno. Inoltre, è stato definito un protocollo operativo con la Centrale 118 dell’ospedale San Luca di Vallo per poter disciplinare gli accessi dei codici e assicurare l’assistenza più consona ai pazienti, secondo il criterio di adeguatezza sanitaria dei singoli presidi rispetto alla emergenza da trattare e non in base al chilometraggio.
Ancora, finiti i lavori di rifacimento, gli attuali cinque posti letto destinati ai pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza (SUAP), saliranno ad undici. Un work in progress, insomma, che dovrebbe silenziare le tante polemiche dei mesi scorsi sul futuro del presidio ospedaliero. La struttura commissariale dell’Asl Salerno è, infatti, impegnata a rassicurare sull’operatività ed efficienza del nosocomio agropolese , in considerazione anche degli accessi registrati fino ad oggi. Da gennaio, infatti, sono stati ottomila». Settembre 2018 articolo pubblicato dal quotidiano La Citta’.

Ma ecco che sempre lo stesso primo cittadino, in una nota del maggio 2018, a causa di accese polemiche legate ad uno spot  del presidente della Regione che parlava della riapertura del pronto soccorso come una ‘vittoria’, intervenne annunciando la richiesta di un incontro con l’allora direttore generale dell’Asl Antonio Giordano per conoscere il futuro della struttura.

Attualita’. Il sindaco convochera’ un consiglio comunale ad hoc. La tac e il mammografo, come i posti letto di medicina ci sono e funzionano. Ferma al palo la promessa degli undici posti letti per il Suap, centro per il ricovero dedicato ai pazienti in stato vegetativo. I lavori sono ultimati. Si attende da anni l’allargamento dei posti letto, come promesso.  Sale operatorie e personale in stand by.

Questa la situazione. Chissa’ cosa dira’ il Commissario quando andra’ ad Agropoli, non riusciamo proprio ad immaginarlo…

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