Commissione vigilanza-presenze. Il Dg Asl, Giordano: “Va istituita dopo i noti fatti del Ruggi”. Invece lo impone la Legge. Uil e Cgil in campo

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Furbetti del cartellino e imboscati“, la Uil e la Cgil chiedono chiarimenti, importanti, alla Direzione strategica dell’Asl Salerno.
I sindacalisti Biagio Tomasco (Uil) e Pasquale Addesso (Cgil) intervengono su due delicati e attuali argomenti inviando, al Direttore generale Antonio Giordano, dettagliate lettere.

Si parte dalla istituzione della Commissione di vigilanza per controllare la presenza dei dipendenti -che il manager di Eboli ha voluto perchè “…al Ruggi ci sono stati noti fatti“;arrivando alla verifica interna dei cosiddetti ‘imboscati’.
Prima di tutto appare fuori luogo l’incipit della nota del Dg dell’Asl Salerno perché non si può istituire un servizio di controllo solo perché nell’azienda confinante si sono verificati eventi disdicevoli e al di fuori delle norme“, esordisce Tomasco e spiega”: Vogliamo ricordare che la Legge 23 dicembre 1996, n. 662 “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 1996, all’art. 1 comma 62 impone l’istituzione del Servizio Ispettivo Aziendale, da regolamentare con apposito regolamento da cui si evincano i componenti coinvolti in settore SIA e le regole per il suo funzionamento, nel mentre ad oggi si assiste ad una comunicazione interna, che peraltro non è stata smistata a tutti quanti in indirizzo, che liquida una questione importantissima con poche e scarne righe.
Ben si capisce quindi che aver previsto un’anonima commissione di vigilanza non ottemperi ai dettami del D.Lgs. 662/96, per la qual cosa si chiede di voler correre ai ripari istituendo il servizio ispettivo aziendale con le modalità richiamate dal D.Lgs. 662/96, e dandone immediata ed ampia pubblicità attraverso la pubblicazione sul sito aziendale, tanto per dare ancor maggior forza all’azione, comunque meritoria, intrapresa da codesta azienda che deve andare nell’unica direzione di garanzia per l’utenza ed i lavoratori, e non, per come appare dalla nota inviata ai macrocentri, di sola repressione di comportamenti anomali, quantunque altamente disdicevoli”. Addesso è sulla stessa linea: “Non può una vicenda che si verifica in un’altra Azienda far istituire una Commissione di vigilanza che invece prevede la Legge. Si rendano pubblici i componenti con apposita delibera“, così come ha fatto il Ruggi.
C’è poi, come dicevamo, la richiesta congiunta dei due sindacati sul “monitoraggio della posizione lavorativa comparto”.

Le segreterie chiedevano  immediata ricognizione di tutte le posizioni individuali dei lavoratori del comparto della ASL Salerno al fine di riassegnare, laddove non insistano patologie gravi e/o indicazioni del medico competente, ognuno al proprio profilo di appartenenza”, e a seguito della comunicazione effettuata dalla direttrice amministrativa circa l’istituzione di una commissione ad hoc
composta, i sindacati “chiedono di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori con invio di report dettagliato sulle posizioni esaminate con le contestuali osservazioni e/o prescrizioni“. Si resta tutti in attesa.

In foto, da sinistra: Tomasco, Addesso

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