Ufficio legale senza guida, nessuno è “titolato”: i Commissari scelgono il Direttore amministrativo di Distretto, Mazziotti

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Per vari e diversi motivi, al momento, nessuno ha i titoli per  poter guidare l’Unita’ operativa complessa Affari legali dell’Asl Salerno: i commissari straordinari scelgono l’attuale direttore amministrativo del Distretto 63, Luciana Mazziotti

Facciamo un passo indietro e ricostruiamo il percorso che ha portato alla nomina voluta, firmata da Mario Iervolino, Germano Perito e Vincenzo D’Amato.

E’ il  29 agosto 2017 quando la Direzione Generale  proferiva, in via provvisoria, l’incarico di direzione della U.O.C. Affari Legali e Contenzioso all’avvocato Emma Tortora , con la precisazione che lo stesso era da ritenersi provvisorio con cessazione alla data del 31 luglio 2018; tale determinazione veniva impugnata dall’avvocato Annamaria Farano che con ricorso prodotto in data 20 ottobre 2017 ne chiedeva la disapplicazione; il Tribunale di Nocera Inferiore con sentenza del 16 marzo 2018 ha accolto la domanda prodotta dall’avvocato Farano ed ha ordinato all’Azienda di procedere alla valutazione comparativa dei curricula; l’attuale Direzione Commissariale,  insediatasi il 20 giugno 2018 ,  provvedeva a disporre per la pubblicazione di Avviso di selezione interna per l’attribuzione dell’incarico temporaneo di sostituzione ex art. 18; avviso che veniva rettificato ed integrato in data 16 luglio 2018; da ultimo, in data 26 luglio 2018 si provvedeva a disporre per la pubblicazione di nuovo ed ulteriore avviso il cui termine di scadenza era previsto per il 9 agosto 2018.  Alla scadenza del termine fissato, trasmetteva le sei istanze pervenute.

Si è passati alle considerazioni in delibera aziendale.

L’esito dell’accertamento del possesso dei requisiti per la partecipazione all’avviso di selezione interna per l’attribuzione dell’incarico di sostituzione produceva il seguente risultato: cinque dei partecipanti ( avvocati Fiorillo Lucia, Forlenza Marco , Miriano Fernando, Russo Rosa e Verderosa Guido ) non possono essere ammessi alla procedura perché carenti del requisito dei cinque anni di anzianità nel ruolo della dirigenza; che per quanto attiene la certificazione di servizio prodotta dall’avvocato Annamaria Farano , rilasciata dalla UOC Gestione Risorse Umane, si intende conferito un incarico professionale di alta specializzazione in cui sono ricomprese le funzioni attualmente svolte e garantite al fine di assicurare la continuità delle attività connesse. “È emerso, scrive chi ha valutato,  da una lettura più approfondita che l’incarico professionale di alta specializzazione era da intendersi fino al 31 dicembre 2017; allo stato non vi è formale conferimento di incarico professionale in capo all’avvocato Annamaria Farano e degli altri dirigenti avvocati; che, conseguentemente nessuno dei partecipanti all’avviso risulta essere in possesso dei requisiti formali previsti dall’art. 18 d per la mancanza formale di titolarità di incarico professionale di alta specializzazione per quanto sopra descritto di tutti i dirigenti avvocati e,pertanto, la Commissione individuata non può svolgere alcuna procedura di comparazione”. Così, il commissario straordinario Mario Iervolino ha scelto. E ha deliberato di affidare la direzione alla dottoressa Luciana Mazziotti.

Ma chi è la professionista scelta dai tre commissari?

Nominata, in un recente passato (Dg era Antonio Squillante), direttore amministrativo dell’ospedale nocerino Umberto I, il più grande dell’Asl Salerno, fu protagonista di un deciso attacco del sindacato Nursind che, sottolineando le criticita’ nosocomiali, arrivò a chiederne le dimissioni. I commissari straordinari dell’epoca difesero l’operato della professionista definendo il suo operato “efficace ed efficiente”. Ma cosa era accaduto per indurre i sindacati ad alzare le barricate? La denuncia del sindacato si può racchiudere, sintetizzare, con foto dell’epoca.

  • Erbaccia che copriva l’intero prato che costeggia l’ospedale.
  • Un bagno in bella mostra sotto la finestra del reparto di rianimazione vicino all’ingresso del pronto soccorso. Visibile a tutti.
  • Scale sporche. Chi gira per l’ospedale, come il Nursind, le notava.
  • Cicche di sigarette ovunque
  • Ingresso principale dell’ospedale, dove entrano anche i direttori, trasformato in parcheggio moto.
  • Strumenti abbandonati nei sottoscala (procura aprì inchiesta)
  • Bagni per i familiari puzzolenti e sporchi/barelle in corsia.
  • Farmaci tumorali lasciati scadere e buttati nell’immondizia. Ricordando che  a Nocera non c’è il Polo oncologico.

 

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