Salerno Sanità

Convegno su Trasparenza&Corruzione, il ‘Ruggi’ tra le prime Aziende ad aver aderito al “Whistlebower”

Convegno, stamani, nell’Aula Scozia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di via San Leonardo di Salerno sulla trasparenza e corruzione nelle pubbliche amministrazioni: il ‘Ruggi’ si conferma al passo con le normative vigenti.

Un importante appuntamento al quale hanno preso parte, tra gli altri, il Direttore generale ff, Nicola Silvestri;  il Direttore amministrativo, Oreste Florenzano; rappresentanti dell’Anac; dell’anticorruzione Aziendale; accademici e ospedalieri.

L’Azienda ospedaliero-universitaria ‘San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona’ di Salerno infatti, come preannunciato da Salerno sanità, ha aderito al progetto, denominato “Whistlebower”, finalizzato alla segnalazione di un illecito e coordinato da Transparency International Italia. Tra le prime dieci in Italia, l’Azienda di viale San Leonardo ha attivato, sul sito web istituzionale, l’apposita piattaforma a disposizione dei dipendenti.

Cosa si intende per Whistleblower? E’ un segnalatore di illeciti. La locuzione whistleblower (“soffiatore di fischietto”) identifica un individuo che denunci pubblicamente o riferisca alle autorità attività illecite o fraudolente all’interno del governo, di un’organizzazione pubblica o privata o di un’azienda.

Come funziona la piattaforma attivata dal ‘Ruggi’?

Le caratteristiche di segnalazione sono le seguenti:  la segnalazione viene fatta attraverso un questionario e può essere inviata in forma anonima. Sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata. La segnalazione verrà ricevuta dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione (RPC) e da Transparency International Italia che monitorerà lo scambio di informazioni tra RPC e segnalante. Nel momento dell’invio il segnalante riceve un codice che deve conservare per poter riaccedere alla segnalazione, verificare la risposta dell’RPC e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti.La segnalazione può essere fatta, sempre con tutela dell’anonimato, sia dall’interno dell’istituto che dal suo esterno, via computer o via telefono.

I dipendenti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno che intendono segnalare situazioni di illecito (fatti di corruzione ed altri reati contro la Pubblica Amministrazione, fatti di supposto danno erariale o altri illeciti amministrativi) di cui sono venuti a conoscenza nell’amministrazione possono presentare la loro segnalazione anche:

Chi è Transparency International Italia? E’ la più grande organizzazione a livello globale che si occupa di prevenire e contrastare la corruzione. Fondata nel 1993, con sede a Berlino, è diffusa in oltre 100 Paesi del mondo. La sua missione è dare voce alle vittime e ai testimoni di corruzione e collabora con Governi, aziende e con i cittadini per mettere un freno alla piaga della corruzione.

Pochi anni dopo la sua nascita, verso metà degli anni novanta, la notorietà dell’azione internazionale di Transparency International raggiunge in Italia ambienti sensibili al problema della corruzione, dando così impulso alla creazione del capitolo italiano dell’organizzazione.

Transparency International Italia è stata fondata nel 1996 da persone di diversa estrazione sociale e professionale (imprenditori, accademici, funzionari e privati) e si rivolge a tutti gli individui, gli enti, le istituzioni, le associazioni private e pubbliche che condividano le finalità e intendano perseguire gli obiettivi propri del movimento internazionale e dell’organizzazione italiana.

Ma non finisce qui.

Azienda ospedaliero-universitaria ‘San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona’ di Salerno ha  istituito anche l’accesso civico, sinonimo di responsabilità delle pubbliche amministrazioni e opportunità per la società civile.

Dopo la adesione, tra le prime dieci Aziende in Italia, a Transparency International, ovvero alla piattaforma anonima di denuncia di presunti casi di corruzione interna, ecco arrivare anche l’Accesso civico.

Ma che cosa è? Lo spiega l’Anac (anticorruzione).

“L’istituto dell’accesso civico consente a chiunque il diritto di richiedere, gratuitamente e senza necessità di motivazione, documenti, informazioni o dati di cui le pubbliche amministrazioni hanno omesso la pubblicazione prevista dalla normativa vigente. Per l’esercizio dell’accesso civico la richiesta deve essere presentata al Responsabile della trasparenza e, in caso di ritardo o di mancata risposta, al titolare del potere sostitutivo. L’accesso civico va tenuto distinto dal diritto di accesso ai documenti amministrativi, la cui disciplina è contenuta nella l. 241/1990, ed è differente rispetto all’accesso civico pubblicate sul sito dell’Autorità in materia di trasparenza). Eventuali segnalazioni in ordine a disfunzioni del procedimento di accesso agli atti, dunque, non devono essere trasmesse all’ANAC, che non ha competenze in materia, ma ai soggetti specificamente indicati nella legge. La Delibera ANAC n. 50/2013 prevede che nel Programma triennale per la trasparenza e l’integrità siano indicate anche le “misure per assicurare l’efficacia dell’istituto dell’accesso civico”. Il Piano Nazionale Anticorruzione considera l’accesso civico uno degli strumenti di perseguimento degli obiettivi di trasparenza amministrativa ai fini della prevenzione della corruzione e per l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa”.

Paola Di Canio