Salerno Sanità

Integrazione ospedale-territorio con il ruolo centrale del medico di base: al via il dibattito

Parola d’ordine: integrazione. Tra territorio e ospedale. Già, ma come? Ne discutono, in seno al convegno regionale Sismed – una due giorni che terminerà domani – i principali esperti della materia mettendo a confronto i medici di medicina generale con gli specialisti (territoriali, ospedalieri ed universitari) coinvolti nel percorso assistenziale del paziente con patologie croniche nell’ottica di ridurre il ricorso ad esami, visite e ricoveri impropri.
«L’opportunità di corsi di aggiornamento e confronto come questo, oltre a favorire una conoscenza sempre più approfondita delle malattie prese in esame – sottolinea Matteo Rispoli consigliere nazionale Sismed e responsabile scientifico del convegno – forniscono al clinico indicazioni chiare e orientamenti concreti con l’obiettivo dichiarato di contribuire a migliorare la qualità e l’appropriatezza dei trattamenti. Un percorso ideale non può che prevedere l’accesso al sistema sanitario sul territorio proprio presso il medico di famiglia che attiva lo specialista ambulatoriale in caso di accertamenti in elezione e l’ospedale in caso di acuzie».
Gli interventi che si sono succeduti hanno aperto numerose finestre di dibattito,tutte interessanti e coinvolgenti.
Il direttore generale dell’Asl Salerno, Antonio Giordano, ha sottolineato la centralità della integrazione medico-territorio quale “salto di qualità necessario ad evitare inappropriatezze assistenziali“. E ha aggiunto: “Abbiamo l’Atto aziendale e, ora, è stata pubblicata anche la bozza del Piano delle Attività Territoriali: a tal proposito, inviateci le vostre osservazioni e proposte relative al documento entro il giorno otto“, ha concluso il manager per passare la parola al professore Mario Capunzo, Direttore del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana” dell’Università degli Studi di Salerno e delegato ai rapporti Ateneo-Aou Ruggi, che ha chiosato: “L’integrazione non è un tema centrale, è il tema centrale, esordisce. Noi come Università puntiamo sulla formazione, a fra crescere il numero di Scuole di specializzazione. Ebbene: è ipotizzabile, per i medici di medicina generale, un percorso, un accesso facilitato a talune specializzazioni“.
Presenti, tra gli altri, il professore Antonello Crisci, medico legale di chiara fama e consulente della Procura; l’avvocato Federico Conte; il magistrato Elena Guarino.

rc