Il 2017 anno nero per gli infermieri: aggressioni continue. Cicia (Ipasvi): “Basta, non siamo in trincea”

in UNISA

Ufficialmente sono sette gli infermieri del Salernitano aggrediti nel 2017. La maggior parte nell’area nord del capoluogo, a Nocera Inferiore, all’interno dell’ospedale Umberto I, il più grande dell’Asl Salerno.

Il dato sembra minimo, sette. Ma già uno solo, un sol infermiere aggredito è allarmante. Professionisti in prima linea,perchè sono quasi tutti del pronto soccorso, che vanno a lavorare in un ospedale. E non in trincea. Perchè le emergenze sembrano trincee dove tra poco consegneranno anche elmetti.

Una forma  culturale non brillante e la esasperazione che contamina l’utenza tutta, si trasforma in rabbia. Che va ‘sfogata’ sull’infermiere.

“Denunciamo questa situazione da tempo”,esordisce Cosimo Cicia, il presidente dell’Albo degli Infermieri di Salerno, e continua: “Chiediamo sicurezza che passa attraverso il potenziamento delle figure preposte a salvaguardare l’incolumità del personale emergenziale tutto. Non ultimo, si dovrebbe spiegare ancora meglio cosa è il triage. Far capire che nessuno ti sta passando davanti ma ci sono dei codici legati alla gravita dell’utente”, conclude il presidente.

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