Asl Sa.Stroke Unit : al via il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale

in News/UNISA

Prende sempre più corpo il Progetto Stroke Unit della Asl Salerno. Secondo incontro per il team multidisciplinare che si avvia a dar vita al Percorso diagnostico terapeutico assistenziale.

Il team, composto da Teresa Cuomo (Direttore d’Unità di Neurologia), Giovanna Esposito (Direttore d’Unità del Pronto soccorso); Giovanni Grande(Direttore d’Unità del Laboratorio Analisi, presente anche  Giuseppe Rescigno); Neuroradiologia (dottori Andrea Manto e Mario Marchese) Gennaro Vigliotti (Direttore d’Unità di Chirurgia vascolare), Monica Gambacorta, fisiatra, presenterà, per la propria competenza, un percorso professionale che confluirà in un unico Documento.

ALCUNI DATI NAZIONALI

L’ictus è la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza nei paesi industrializzati

  • Rappresenta la prima causa di disabilità nell’anziano
  • Costituisce il 10-12% di decessi l’anno
  • In tutto il mondo, nel 2005 si sono verificati circa 6.000.000 di decessi e se ne prevedono circa 12.000.000 nel 2020.
  • Colpisce il 6,5% della popolazione di età compresa fra i 64 e gli 84 aa
  • C’è una prevalenza a colpire il sesso maschile del 7,4% contro il 5,9% delle femmine.
  • Nella nostra Provincia che conta circa 732.615 abitanti vi sono circa 112.000 persone fra i 64 aa e gli 84 anni affette da ictus con un incremento di circa 900 nuovi casi all’anno. Nell’età giovanile(fra i 15 e 50 aa) si prevedono 50 nuovi casi all’anno.

La fase pre-ospedaliera: il ruolo del 118 nel soccorso dei pazienti con ictus cerebrale.

Il DPGR 94/2012 stabilisce che l’organizzazione della sanità in Calabria ruota intorno alla persona ed alle sue necessità.

Le linee guida perciò sono rivolte all’umanizzazione, che vede al suo centro la persona e l’integrazione tra ospedale e il territorio.

L’aspetto innovativo è quindi il concetto di organizzazione a rete della gestione della fase acuta in cui sono integrate tra loro le fasi territoriali (118 – PPI – MMG), ospedaliera per acuti (P.S.) e altre unità specialistiche.

Il percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) rappresenta uno strumento di gestione che taglia trasversalmente le strutture organizzative ed i ruoli perché ha come oggetto proprio il percorso assistenziale che da risposta ad un problema di salute. Quindi in un sistema basato sulla centralità del malato, che evita disagi e disorientamento al paziente e duplicazioni di prestazioni un punto cardine è il ruolo del Medico dell’Emergenza che può garantire la condivisione delle informazioni e l’interconnessione con il Pronto Soccorso.

In particolare in un PS sito in un area orografica critica è di vitale importanza, assicurare tutte quelle risorse e metodiche innovative di percorso intra-ospedaliero e garantire l’integrazione a rete con l’ospedale sede di alta specialità e con il territorio (118). Il pronto riconoscimento di un ICTUS cerebrale da parte del personale di soccorso e il rapido trasporto presso il presidio ospedaliero di Cosenza dove è ubicata la Stroke Unit, in grado di fornire un trattamento d’urgenza atto a ridurre il danno lesionale, rappresentano i punti chiave per una corretta gestione extraospedaliera dell’ictus cerebrale.

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