Ruggi, dopo i licenziamenti scattano le sospensioni

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Assenteismo all’ospedale Ruggi, scattano nuovi provvedimenti. Dopo i sette dipendenti licenziati con l’accusa di truffa ai danni dello Stato senza neanche attendere il procedimento penale a loro carico, l’Ufficio personale dell’Azienda ospedaliera universitaria ha avviato altre azioni. Si tratta di sei sospensioni da due a sei mesi che prevedono l’allontanamento dal posto di lavoro senza stipendio. C’è poi un’altra persona «in attesa di giudizio», un infermiere sul quale non ci sono elementi chiari tali da far scattare sanzioni né sospensioni.
Il provvedimento
Il management del Ruggi ha vagliato la posizione di quattordici dipendenti finiti parallelamente nel mirino della Procura di Salerno. I furbetti del cartellino, infatti, sono gli stessi che la Guardia di Finanza ha pedinato e immortalato in eloquenti immagini. L’Azienda, dal canto suo, aveva avviato l’anno scorso, un’indagine interna per chiarire alcune posizioni ritenute dubbie. Ora si cerca di capire se i dirigenti dei quattordici coinvolti — tra sospesi e licenziati — possano essere chiamati a rispondere di omesso controllo. Le indagini interne continuano e coinvolgono anche i professori universitari finiti nel mirino della Procura. Una «guerra» di nervi prima ancora che di ricorsi, ovvero quelli che sono in partenza per bloccare i licenziamenti. Un braccio di ferro giudiziario che ha fatto scattare un corto circuito mediatico: Azienda, sindacati, tv. Con riflettori nazionali accesi da giorni e che continuano a seguire la delicata vicenda. Carmine De Chiaro, il segretario del Sapmi, licenziato, ha anche chiesto il sequestro dei filmati della trasmissione ‘L’Arena’ di Giletti.
Nuova aggressione
Intanto, in tema di clima teso, di mancanza di personale, di tagli e accorpamenti, ecco che arriva una nuova aggressione ai danni di un operatore sanitario. Vittima di turno, G.G., infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. L’uomo, mercoledì sera, mentre era di turno, è stato colpito con una sedia da un paziente che reclamava immediatamente la visita. L’irascibile cittadino era giunto in nosocomio in ambulanza, in codice bianco (non urgente), per una dermatite. Come risulta dalle carte, il 36enne nocerino era passato prima in guardia medica per una visita dermatologica. Lo stesso camice bianco ha allertato il servizio di emergenza 118 che, nonostante la mancanza di urgenza, ha trasportato l’uomo in nocoscomio.Dove, perse le staffe, ha iniziato a mettere a soqquadro i locali. Ad avere la peggio l’infermiere che ne avrà per trenta giorni: costola fratturata e trauma cranico. In aiuto del malcapitato anche un uomo presente in pronto soccorso e sottoposto ad esami per presunto infarto.

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