Vallo della Lucania. Uil: “L’Atto aziendale non è stato attuato, qui quotidiane criticità”

in UNISA

“L’Atto aziendale dell’Asl Salerno non è realizzato, mancano i posti letto assegnati, si registrano forti criticità nel reparto di Oculistica”. E questo è solo per iniziare se si pensa che la dettagliata nota inviata al managemen dell’Asl, a firma della Uil, sottolinea molto altro dell’ospedale di Vallo della Lucania, ‘San Luca’.

Di seguito, la nota integrale.

“L’atto Aziendale della ASL Salerno, redatto ad inizio 2017, ci sembrava volesse rendere giustizia alle aspettative di un territorio, forse ci si sbagliava.Sulla carta hanno voluto accreditare il nostro Ospedale come DEA di I° livello, punto spoke nella rete dell’Ictus, hub di I° livello nella rete cardiologica, spoke II rete emergenze pediatriche (Stiamo parlando del modello organizzativo a reti integrate, nel quale l’assistenza ad elevata complessità è concentrata in centri di eccellenza, CENTRI HUB, i quali sono supportati da una rete di servizi, CENTRI SPOKE, che si occupano dell’assistenza dei pazienti a livello territoriale). Oltre quanto detto, siamo diventati anche CTZ nella rete traumatologica (Centro Traumi di Zona, dotati di un trauma team, presso cui sono disponibili tutte le risorse necessarie a trattare 24 ore su 24  tutte le lesioni), spoke emergenze gastroenteriche, spoke nella rete del dolore. Sempre nell’atto aziendale furono attribuiti al nostro Ospedale, oltre quelli già in essere, Reparti di Degenza di Neurologia con 15 P.L., poi 16 P.L.  di Gastroenterologia, 6 P.L. di Neonatologia18 P.L. di Psichiatria, 20 P.L.  di Riabilitazione (cod. 56, vale a dire strutture che erogano attività di riabilitazione intensiva in regime di ricovero ospedaliero, in stretta integrazione con le strutture di degenza per i pazienti provenienti dai reparti per acuti).Complessivamente il nostro P.O., sulla carta DEA di I° livello, era  il secondo Ospedale più grande della ASL, come dotazione di P.L., dopo l’Ospedale “Umberto I”di Nocera.

Avremmo dovuto avere quindi 322 Posti Letto Attivi.

A questi 322 P.L. però, considerando la differenza che sussiste fra la teoria e la pratica, dobbiamo sottrarre i:

  • 16 P.L della Gastroenterologia
  • 10 P.L. della Oncologia
  • 15 P.L. della Neurologia
  • 20 P.L. della Riabilitazione
  • Per un totale di 61 Posti Letto inesistenti, Reparti, intesi come Posti Letto di Degenza, mai esistiti nel nostro Ospedale e per i quali ad oggi non si può nemmeno ipotizzare una data, se pure lontana e ipotetica, di apertura.

Quindi dei 322 P.L. teorici, sottraendo i 61 P.L. inesistenti, restano 261 P.L. “forse” attivi nel nostro Ospedale.Purtroppo la scrematura non finisce qui, a questi 261 bisogna ancora sottrarre quei posti letto persi per i vari  accorpamenti e ridimensionamenti.

Infatti, rispetto all’atto aziendale, perdiamo ancora:

  • 6 P.L. di Chirurgia Vascolare (degli ipotetici 10 sono in realtà attivi solo 4, accorpati alla Chirurgia Generale.)
  • 10 P.L. della Psichiatria (dai 18 previsti ne abbiamo in realtà 8.)
  • 4 P.L. di O.R.L. (dei 10 previsti ne risultano attivi solo 6 accorpati alla Oculistica).

Perdiamo quindi, complessivamente,  altri 20 P.L.Ricapitolando, a quei 261 P.L. scaturiti dal calcolo precedente  (322 – 61) dobbiamo sottrarre altri 20 P.L arrivando quindi a 241 P.L. realmente attivi (322-61-20 = 241).Purtroppo non finisce qui, oltre agli  81 P.L. mancanti, mai attivati rispetto a quanto previsto dall’atto aziendale, c’è dell’altro, infatti, senza entrare nella questione riguardante i Reparti persi nella fase di redazione e ideazione del Piano, prima Ospedaliero Regionale e poi  Aziendale (parliamo della Cardiologia Riabilitativa e della Chirurgia d’Urgenza), nel tempo il nostro P.O. è stato oggetto, da parte della Direzione Sanitaria di Presidio, di alcuni accorpamenti e ridimensionamenti. Infatti…Hanno “temporaneamente” accorpato ORL e Oculistica, e abbiamo “definitivamente” perso Posti Letto.E ancora. Hanno “temporaneamente” accorpato la Chirurgia Generale e la Chirurgia Vascolare e abbiamo “definitivamente” perso altri Posti Letto.

 

Gli errori si pagano, ma evidentemente qui non s’impara mai…e Infatti…Il 26/07/2017 con nota 1143, il Direttore Sanitario di Presidio ha disposto che per il mese di Agosto 2017 il Reparto di Oculistica/ORL cominciasse “temporaneamente” a lavorare a regime ridotto.

Dalle ore 20:00 del venerdì di ogni settimana, i pazienti ricoverati nella U.O. di Oculistica /ORL vengono “appoggiati”, nella U.O. di Chirurgia Generale, che già “ospita” la chirurgia Vascolare, e il Reparto di fatto CHIUDE fino alle ore 8:00 del Lunedì successivo, garantendo solo 2 P.L. di Oculistica e 2 P.L di ORL in Chirurgia, perdendo, di fatto, dal venerdì al Lunedì, altri 12 P.L. (8 di Oculistica e altri 4 di ORL).

Provate ad immaginate il disagio generato ai pazienti, e non volgiamo per ora parlare dei lavoratori, una povera persona che, malauguratamente, dovesse aver necessità di un ricovero di medio lungo termine in Oculistica, sarebbe spostato come un pacco, ricoverato magari di giovedì in Oculistica, spostato il venerdì in Chirurgia, ri-spostato poi il lunedì in Oculistica e, se non avesse la fortuna di essere dimesso, il venerdì nuovamente spostato in Chirurgia..Come spesso accade, quello che dovesse essere “temporaneo”, limitata al solo periodo di Agosto, si sta trasformando in “definitivo”  (speriamo di no), per ora intanto questa disposizione si è protratta fino a tutto il mese di Ottobre 2017, e qualcuno comincia a temere il peggio…Intanto, partendo da una dotazione di Posti Letto ipotetici di 322, siamo arrivati auna dotazione reale di 241 P.L. dal lunedì al venerdì e di 229 dal Venerdì sera al lunedì mattino

Stiamo parlando di un Ospedale o di cosa? Che cosa sta diventando questo presunto DEA di I Livello??? Partendo dal presupposto che l’atto aziendale sia stato redatto in base a valutazioni oggettive delle caratteristiche e delle esigenze di un territorio, tanto vasto quanto complesso, proviamo a chiederci  che tipo di assistenza stiamo fornendo oggi ai nostri concittadini? Si stanno di fatto sottraendo al nostro territorio 81 Posti Letto di degenza e assistenza, arrivando addirittura a 93 nei giorni che vanno dal venerdì al lunedì 93 Posti Letto…, dall’atto aziendale viene fuori che l’ospedale di Pagani ha una dotazione di 82 P.L., mentre l’ospedale di Oliveto Citra ha una dotazione di 92 P.L., posti letto che per loro sono determinanti nel fornire un’assistenza adeguata alle esigenze di salute di una popolazione.Noi invece abbiamo 93 Posti letto in meno, rispetto a quanti la Regione e l’ASL stessa hanno ritenuto necessari per il nostro territorio.Cosi facendo si priva il nostro territorio dell’equivalente di quanto, senza nulla togliere  a loro, si fornisce a Pagani o a Oliveto.La motivazione ufficiale è ovviamente la carenza di personale, lo sappiamo tutti, infatti l’ASL, dopo oltre un decennio d’immobilismo, nato in verità a livello Regionale, ha bandito un concorso di mobilità per 130 Infermieri e 100 OSS.Certamente meglio di niente, certamente ci complimentiamo con i nostri vertici aziendali, ma sapete a Vallo della Lucania quanto Personale arriverà? Forse, 18 Infermieri e 15 OSS

In questa sede non analizzeremo, per scelta, quanto personale hanno deciso di smistare in altri Presidi Ospedalieri, sulla qual cosa ci sarebbe molto da argomentare, rileviamo però che con 18 Infermieri e 15 OSS, probabilmente andremo appena a sostituire i pensionamenti dell’ultimo anno.Se poi consideriamo che alcuni dei partecipanti alla mobilità siano di fatto già presenti in Ospedale, poiché stanno usufruendo d’incarichi temporanei o avvicinamento per motivi di famiglia, probabilmente di fatto arriverà ancora meno gente di quella prevista.A Vallo della Lucania c’è, a nostro parere, necessità di una dotazione aggiuntiva di personale pari a quella di un intero Ospedale.

Se è in base ai  P.L. (e alla loro complessità) che si definisce la dotazione organica di un Ospedale, se Pagani ha 81 P.L. e Oliveto ne ha 92 P.L. con una dotazione organica commisurata a questi, noi che abbiamo ad oggi un numero di P.L. mancanti, rispetto a quelli previsti, pari proprio queste cifre, per immaginare un giorno di poter attivare quei Posti Letto abbiamo bisogno di un numero di Infermieri, OSS,  Tecnici e Medici di fatto sovrapponibile alla dotazione di almeno uno di quei due Ospedali.Giusto per dare un’idea semplicistica della reale carenza di personale del nostro ospedale, potremmo schematizzare la situazione ragionando sui reparti di degenza ad oggi ancora da attivare da ZERO, che come detto sono 4 (Gastroenterologia, Neurologia, Oncologia e Riabilitazione), e se poi immaginiamo di voler riaprire quelli ad oggi accorpati, che sono 2 (Chirurgia Vascolare e Otorino,) in tutto abbiamo 6 Reparti da avviare.Volendo immettere in servizio per ognuno di questi 6 reparti, almeno il numero minimo indispensabile per farli funzionare, vale a dire 12 Infermieri per Reparto, ci servirebbero 72 Infermieri (6×12) più le figure di supporto (gli OSS) e ovviamente i relativi Medici.I 18 Infermieri promessi, come si evince dal nostro discorso,  sono una goccia nel mare della carenza dei reparti già in funzione, figuriamoci se possono bastare per aprire i nuovi, ad oggi esistenti solo sulla carta …Il ragionamento, nel suo complesso,  ovviamente è più ampio e articolato di questo, ma questi dati possono almeno aiutare a capire, per larghe linee, la reale situazione del nostro ospedale.

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