Decreto 34 e liste d’attesa:il ‘Ruggi ‘ presenta il cronoprogramma aziendale

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A seguito del Decreto 34/2017 dell’otto agosto scorso, firmato dal commissario ad acta della Regione Campania, avente ad oggetto” Interventi per l’efficace governo dei tempi e delle Liste di attesa. Obiettivi per gli anni 2017-2018″, l’Azienda ospedaliero-universitaria ‘San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona’ di Salerno, prima ad attuare il Decreto come anticipato da Salernosanità.it, ha predisposto uno specifico cronoprogramma relativo alle azioni ed agli interventi da attuare.

Di seguito il crono programma completo.

“Il presente documento costituisce il cronoprogramma Aziendale di applicazione del Decreto in oggetto specificato”.

La metodologia di stesura ha previsto quanto segue.

  • Sono stati presi in considerazione solo gli obiettivi previsti per le AOU e quelli  da raggiungere in collaborazione con l’ASL di competenza territoriale;
  • Il cronoprogramma è distinto in due sezioni: la prima per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e la seconda per le prestazioni di ricovero ospedaliero.

Prima di entrare nel merito dei contenuti delle due sezioni di cui sopra si rappresenta che: in merito all’individuazione di un Referente Aziendale Unico per le liste di attesa dell’attività istituzionale e dell’attività libero professionale, questa Direzione Strategica procederà con atto deliberativo entro il 4 ottobre 2017 all’individuazione del Referente Aziendale Unico per le liste di attesa dell’attività istituzionale e dell’attività libero professionale.

Sezione 1: Prestazioni di specialistica ambulatoriale

  1. Separazione dei canali per le diverse tipologie di accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale: “primo accesso” vs “accesso successivo” per follow-up e/o controllo.

Obiettivo: separazione dei canali per le diverse tipologie di accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale.

Tempi: Per le 43 prestazioni di specialistica ambulatoriale (di cui all’Allegato A), l’Azienda ha già provveduto a separare le stesse nell’80% dei casi, impegnandosi già da subito a raggiungere il 100% entro il 4 marzo 2018.

Per tutte le altre prestazioni l’Azienda ha già provveduto a separarle nel 50% dei casi e si impegna a raggiungere il 100% entro 4 marzo 2019.

  1. Gestione delle agende di prenotazione.

Le linee di indirizzo enunciate in merito nel Decreto 34/2017 sanciscono che le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie devono garantire che le agende di prenotazione siano organizzate secondo gli indirizzi esposti di seguito:

  • tutte le agende di prenotazione devono essere informatizzate e visibili dal CUP aziendale e in prospettiva, dal CUP integrato regionale; tutte le agende di prenotazione devono essere strutturate in modo tale da tenere distintamente separata la programmazione dell’attività istituzionale da quella dell’attività libero professionale; entrambe le programmazioni saranno comunque informatizzate e visibili dal CUP aziendale e, in prospettiva, dal CUP integrato regionale; per quanto riguarda in particolare le agende di prenotazione dell’attività libero professionale, pur garantendo la piena informatizzazione e visibilità delle stesse da parte del CUP aziendale, la relativa gestione, per motivi strettamente organizzativi, può rimanere in capo ai singoli professionisti;  tutte le agende• di prenotazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale devono essere strutturate in modo tale da tenere distintamente separati i “primi accessi” dagli accessi successivi”;  tutte le agende di prenotazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, nella  sezione relativa ai “primi accessi”, devono essere opportunamente “semplificate” con l’eliminazione delle agende ultraspecialistiche eventualmente esistenti; in generale, occorre evidenziare che, per ottimizzare la capacità produttiva, da sezione di tali agende relativa ai » primi accessi”, organizzata per codice di priorità, deve essere strutturata per branca/disciplina e non per specifico ambito/quesito diagnostico e, di conseguenza, l’organizzazione della relativa offerta deve comprendere tutte le tipologie di specialisti necessari. Le prestazioni ultraspeciafistiche, da intendersi di “accesso successivo”, saranno modulate con presa in carico diretta da parte dello specialista;
  • nella gestione delle agende di prenotazione le Aziende Sanitarie devono prestare particolare attenzione alle attività dl: overbooking; recall e di gestione delle disdette. Le caratteristiche di queste attività sono descritte ancora più ampiamente nel citato Decreto 34/2017.

Obiettivo: gestione delle agende di prenotazione secondo le presenti Linee di indirizzo.

Tempi: L’Azienda si impegna a gestire secondo tali linee di indirizzo e

  • tutte le agende di prenotazione devono essere informatizzate e visibili dal CUP aziendale e in prospettiva, dal CUP integrato regionale; tutte le agende di prenotazione devono essere strutturate in modo tale da tenere distintamente separata la programmazione dell’attività istituzionale da quella dell’attività libero professionale; entrambe le programmazioni saranno comunque informatizzate e visibili dal CUP aziendale e, in prospettiva, dal CUP integrato regionale; per quanto riguarda in particolare le agende di prenotazione dell’attività libero professionale, pur garantendo la piena informatizzazione e visibilità delle stesse da parte del CUP aziendale, la relativa gestione, per motivi strettamente organizzativi, può rimanere in capo ai singoli professionisti;  tutte le agende• di prenotazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale devono essere strutturate in modo tale da tenere distintamente separati i “primi accessi” dagli accessi successivi”;  tutte le agende di prenotazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, nella  sezione relativa ai “primi accessi”, devono essere opportunamente “semplificate’ con l’eliminazione delle agende ultraspecialistiche eventualmente esistenti; in generale, occorre evidenziare che, per ottimizzare la capacità produttiva, da sezione di tali agende relativa ai » primi accessi”, organizzata per codice di priorità, deve essere strutturata per branca/disciplina e non per specifico ambito/quesito diagnostico e, di conseguenza, l’organizzazione della relativa offerta deve comprendere tutte le tipologie di specialisti necessari. Le prestazioni ultraspeciafistiche, da intendersi di “accesso successivo”, saranno modulate con presa in carico diretta da parte dello specialista;
  • nella gestione delle agende di prenotazione le Aziende Sanitarie devono prestare particolare attenzione alle attività dl: overbooking; recall e di gestione delle disdette. Le caratteristiche di queste attività sono descritte ancora più ampiamente nel citato Decreto 34/2017.

Entro il 4 giugno 2018 le 43 prestazioni di specialistica ambulatoriale (di cui all’Allegato A); entro il 4 ottobre 2018, tutte le altre prestazioni ambulatoriali.

  1. Interventi da eseguire sui CUP aziendali ed attivazione del CUP regionale.

Rispetto a questo punto il decreto 34/2017 dispone, tra l’altro, che, nelle more della piena attivazione del sistema CUP integrato regionale, le Direzioni Generali di tutte le Aziende Sanitarie provvedono ad integrare i sistemi CUP aziendali, garantendo che quantomeno le agende di prenotazione delle 43 prestazioni di specialistica ambulatoriale di”primo accesso” (di cui all’Allegato A), siano accessibili da tutti i sistemi CUP aziendali delle Aziende Sanitarie (AA.SS.LL., AA.OO., AA.OO.UU. e I.R.C.C.S.) aventi punti di offerta nella medesima Provincia, fermo restando il rispetto, da parte delle AA.SS.LL., degli Ambiti e Percorsi di Garanzia (APG) per il rispetto dei tempi massimi di attesa, come definiti in precedenza.

Obiettivo: adeguamento dei sistemi CUP aziendali ed attivazione del CUP integrato regionale.

Tempi: entro sei mesi dalla pubblicazione del presente provvedimento, l’ampliamento, anche in modalità condivisa e federata, della gamma dei canali di accesso ai sistemi CUP aziendali; entro dodici mesi, l’accessibilità di tutte le agende di prenotazione delle 43 prestazioni di specialistica ambulatoriale di ‘ primo accesso” (di cui all’Allegato A), da parte di tutti i sistemi CUP aziendali delle Aziende Sanitarie (AA.SS.LL., AA.OO., AA.OO.UU. e I.R.C.C.S.) aventi punti di offerta nella medesima Provincia; entro diciotto mesi, il collegamento dei sistemi CUP aziendali con gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta; a partire da diciotto mesi dalla pubblicazione del presente provvedimento, l’attivazione del CUP integrato regionale. E’ chiaro che il raggiungimento di questo obiettivo ed il rispetto della tempistica ora indicata è subordinato alle direttive dell’ASL di riferimento. Ad ogni modo l’Azienda si impegna a collaborare fattivamente con l’ASL di riferimento.

  1. Monitoraggio del rispetto dei tempi massimi di attesa da garantire per ‘e prestazioni di specialistica ambulatoriale di “primo accesso” e di ricovero programmato. Azioni conseguenti.

Rispetto a questo punto il decreto 34/2017 dispone, tra l’altro, che le Aziende Sanitarie, attraverso il monitoraggio e l’analisi dei dati, hanno l’opportunità conoscere, comprendere e gestire le cause che determinano l’allungamento dei tempi di attesa e la possibilità di individuare le azioni di miglioramento, conformemente a quanto indicato nel presente documento. Nei casi più critici, le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie valutano l’opportunità di intervenire, pur sempre nel rispetto dei vincoli di bilancio e previa verifica dell’appropriatezza prescrittiva, mediante l’incremento della capacità produttiva, sia attraverso azioni di miglioramento dell’efficienza, sia estendendo gli orari di attività nei giorni feriali e, nelle situazioni più complesse da gestire, ricorrendo anche all’apertura di sabato e di domenica degli ambulatori; la stipula di accordi specifici con altre Aziende Sanitarie o con strutture private accreditate; la presa in carico clinica da parte dello specialista, per contenere il numero dei “primi accessi”.

Obiettivo: garantire il rispetto dei tempi massimi di attesa fissati dal PRGLA 2010-2012, riferiti a ciascuna classe di priorità (e riportati nell’Allegato A), al 90% degli utenti che ne facciano richiesta presso le strutture erogatrici aziendali.

Tempi: l’Azienda tenderà a garantire entro il 4 marzo 2018 i l raggiungimento dell’indice di performance pari ad almeno il 90% rispetto alle 43 prestazioni di specialistica ambulatoriale di ‘primo accesso” (di cui all’allegato A); entro il 4 marzo 2019 1’indice di performance pari ad almeno il 90% rispetto a tutte le altre prestazioni.

Occorre, però, precisare che è d’obbligo parlare di tendenza in quanto molte azioni previste dal Decreto 34/2017 per il raggiungimento di questo obiettivo sono di competenza delle Aziende sanitarie Locali, e non già delle Aziende Ospedaliere Universitarie (vedasi, fa stipula di accordi specifici con altre Aziende Sanitarie o con strutture private accreditate; la presa in carico clinica da parte dello specialista, per contenere il numero dei “primi accessi”).

  1. E) Equilibrio tra tempi di attesa per te prestazioni sanitarie erogate nell’ambito dell’attività istituzionale e quelli relativi all’attività libero professionale.

Rispetto a questo punto il decreto 34/2017 dispone che il verificarsi di squilibri significativi e duraturi tra le liste d’attesa per attività istituzionale e quelle per attività libero professionale pone l’Azienda Sanitaria nelle condizioni di dover sospendere l’esercizio della libera professione per i professionisti dell’equipe, con provvedimento prot. n. 19766 de/ 22.8.2017. La sospensione deve essere temporanea e si accompagna alla pianificazione degli strumenti organizzativi e strutturali necessari a riportare il sistema in equilibrio ed a garantire ai professionisti il diritto all’esercizio della libera professione ed ai cittadini l’opportunità di usufruirne.

Obiettivo: le Aziende Sanitarie devono realizzare un progressivo e costante allineamento dei tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali e di ricovero ospedaliero erogate in regime istituzionale rispetto ai tempi d’attesa delle stesse prestazioni rese in regime di libera professione Intramuraria. ln particolare, si dovrà apportare un rilevante miglioramento nelle unità operative nelle quali si registrano significativi squilibri, ed un consolidamento – laddove già migliorato – dei tempi di attesa delle prestazioni istituzionali rispetto a quelle rese in ALPI (squilibrio ridotto almeno del 70%).

Tempi: L’Azienda ha già iniziato, nei casi di squilibrio significativo e duraturo tra le liste d’attesa per attività istituzionale e quelle per attività libero professionale, a sospendere l’esercizio della libera professione per i professionisti dell’equipe. L’Azienda si impegna, inoltre, a ridurre tali eventuali disallineamentï al di sotto del 70% entro Marzo 2019.

  1. F) Comunicazione e trasparenza.

Rispetto a questo punto il decreto 34/2017, dispone che le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie assicurano che sui propri siti web siano periodicamente aggiornate le informazioni richieste dalla normativa di riferimento: a) tempi medi di attesa per le diverse prestazioni sanitarie erogate sia in regime istituzionale che in quello libero professionale; b) accessibilità e comprensibilità delle informazioni medesime.

Obiettivo: garantire la massima trasparenza dei tempi di attesa per le diverse prestazioni sanitarie erogate nell’ambito dell’attività istituzionale ed in quella libero professionale, promuovendo la più ampia partecipazione degli utenti, degli operatori del Servizio Sanitario Regionale, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di pazienti e consumatori sul tema del governo delle liste di attesa.

Tempi: L’Azienda ha già pubblicato sul proprio portale web i tempi di attesa della prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate. La rilevazione di tali tempi è dinamica atteso che viene aggiornata giornalmente.

Sezione 2: Prestazioni di ricovero

  1. Gestione delle agende di prenotazione.

Le linee di indirizzo enunciate in merito nel Decreto 34/2017 enunciano che le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie devono garantire che le agende di,prenotazione siano organizzate secondo gli indirizzi esposti di seguito:

  • tutte le agende di prenotazione devono essere informatizzate e visibili dal CUP aziendale e, in prospettiva, dal CUP integrato regionale; tutte le agende di prenotazione devono essere strutturate in modo tale da tenere distintamente separata la programmazione dell’attività istituzionale da quella dell’attività libero professionale; entrambe le programmazioni, informatizzate, devono essere visibili dal CUP aziendale ed, in prospettiva, dal CUP integrato regionale; per quanto riguarda, in particolare, le agende di prenotazione dell’ attività libero professionale, pur dovendo essere garantita la piena informatizzazione e visibilità delle stesse da parte del CUP aziendale, la relativa gestione, per motivi organizzativi, può rimanere in capo ai singoli professionisti;  tutte le agende di prenotazione delle prestazioni di ricovero ospedaliero programmate (ricovero ordinario, day hospital e day surgery) devono essere organizzate per classi di priorità.
  • nella gestione delle agende di prenotazione le Aziende Sanitarie devono prestare particolare attenzione alle attività di: overbooking; recall; gestione delle disdette. Le caratteristiche di queste attività sono descritte ancora più ampiamente nel Decreto 34/2017.

Obiettivo: gestione delle agende di prenotazione secondo le presenti Linee di indirizzo.

Tempi: L’azienda ha già informatizzato tutte le liste di attesa di ricovero; in lista di attesa è stata inserita la totalità dei ricoveri ospedalieri e non soltanto quella dei 15 ricoveri traccianti. Nel 100% dei casi le prenotazioni riportano la classe di priorità. Per le 15 prestazioni di ricovero (di cui all’allegato A) entro il 4 ottobre 2017 saranno garantite anche le attività di: overbooking; recall; gestione delle disdette. Entro il 4 ottobre 2018, tutte le attività saranno garantite anche per tutte le altre prestazioni di ricovero.

  1. Monitoraggio del rispetto dei tempi massimi di attesa da garantire per le prestazioni di di ricovero programmato. Azioni conseguenti.

Rispetto a questo punto il decreto 34 dispone che le Aziende Sanitarie, attraverso il monitoraggio e l’analisi dei dati, hanno l’opportunità di conoscere, comprendere e gestire le cause che determinano l’allungamento dei tempi di attesa e la possibilità di individuare le azioni di miglioramento conformemente a quanto indicato nel presente documento. Nei casi più critici, le Direzioni Generati delle Aziende Sanitarie valutano l’opportunità di intervenire, pur sempre nel rispetto dei vincoli di bilancio e previa verifica dell’appropriatezza prescrittiva, mediante l’incremento della capacità produttiva, sia attraverso azioni di miglioramento dell’efficienza, sia estendendo gli orari di attività nei giorni feriali.

Obiettivo: garantire rispetto dei tempi massimi di attesa fissati dal PRGLA 2010-2012, riferiti a ciascuna classe di priorità (e riportati nell’Allegato A), al 90% degli utenti che ne facciano richiesta presso le strutture erogatrici aziendali.

Tempi: l’ Azienda si impegna a garantire entro il 4 settembre 2018 il raggiungimento dell’indice di performance pari ad almeno il 90% rispetto alle 15 prestazioni di ricovero programmato (di cui sempre all’Allegato A); entro it 4 marzo 2019 1’indice di performance pari ad almeno il 90% rispetto a tutte le altre prestazioni.

  1. Equilibrio tra i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie erogate nell’ambito dell’attività istituzionale e quelli relativi all’attività libero professionale.

Rispetto a questo punto il decreto 34/2017, dispone che il verificarsi di squilibri significativi e duraturi tra le liste d’attesa per attività istituzionale e quelle per attività libero professionale pone l’Azienda Sanitaria nelle condizioni di dover sospendere l’esercizio della libera professione per i

professionisti dell’equipe. La sospensione deve essere temporanea e si accompagna alla pianificazione degli strumenti organizzativi e strutturali necessari a riportare sistema in equilibrio ed a garantire ai professionisti il diritto all’esercizio della libera professione e ai cittadini l’opportunità di usufruirne.

Obiettivo: le Aziende Sanitarie devono realizzare un progressivo e costante allineamento dei tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali e di ricovero erogate in regime istituzionale rispetto ai tempi di attesa delle stesse prestazioni rese in regime di libera professione intramuraria. ln particolare, nelle unità operative nelle quali si registrano attualmente significativi squilibri si dovrà registrare un rilevante miglioramento; viceversa, laddove già migliorato, si deve operare un consolidamento dei tempi di attesa -delle prestazioni istituzionali rispetto a quelle rese in ALPI (squilibrio ridotto almeno del 70%).

Tempi: L’Azienda, ha già iniziato, in casi di squilibri significativi e duraturi tra le liste d’attesa per attività istituzionale e quelle per attività libero professionale, a sospendere l’esercizio della libera professione per i professionisti dell’equipe. L’Azienda si impegna, inoltre, a ridurre entro il mese di Marzo 2019.

  1. D) Comunicazione e trasparenza.

Rispetto a questo punto il decreto 34/2017, dispone tra l’altro che le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie assicurano che sui propri siti web siano periodicamente aggiornate le informazioni richieste dalla normativa di  riferimento, in ordine ai tempi medi di attesa per le diverse prestazioni sanitarie erogate sia in regime istituzionale sia in quello libero professionale, e che le stesse siano facilmente accessibili e comprensibili.

Obiettivo: garantire la massima trasparenza dei tempi di attesa per le diverse prestazioni sanitarie erogate nell’ambito dell’attività istituzionale ed in quella libero professionale, promuovendo la più ampia partecipazione degli utenti, degli operatori del Servizio Sanitario Regionale, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di pazienti e consumatori sul tema del governo delle liste di attesa.

Tempi: L’Azienda ha già pubblicato sul proprio portale web i tempi di attesa delle 15 prestazioni di ricovero traccianti. La rilevazione avviene ex post e ha cadenza semestrale.

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