Straordinari&Alpi:Asl Salerno e ‘Ruggi’, tra inchieste e polemiche

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Chissà se il governatore della Campania , Vincenzo de Luca, quando qualche giorno fa denunciò “dobbiamo fare i conti con gente che ruba: a volte si allungano le liste d’attesa perché abbiamo primari che fanno prestazioni libero-professionali dentro le strutture pubbliche;c’è qualche chirurgo che guadagna 800mila euro, un milione l’anno, per attività privata intramoenia cioè svolta nelle strutture pubbliche” si riferiva anche alla sanità salernitana. La “sua” Salerno dove l’Asl e il Ruggi sono protagonisti di inchieste e verifiche per lavoro extra sospetto.
Il punto.Asl Salerno. Il lavoro della commissione interna, incaricata di verificare le ore extra, ha”pizzicato” per il momento 300 medici che avrebbero eseguito Alpi e straordinari senza che fossero stati autorizzati a farlo. Alcuni “invitati” a restituite i soldini si sono rivolti agli avvocati.
Le verifiche. Azienda e Procura hanno evidenziato irregolarità : la mancata timbratura dei cartellini, gli elenchi dei turni di servizio che non si trovano, nessun giustificativo del perchè effettuare lavoro extra, autorizzazione di liquidazione delle ore di lavoro effettuate oltre quelle contrattuali considerate dubbie.
Nel mirino. La prima tranche di restituzione soldi vede protagonisti gli anestesisti del presidio Nocera-Pagani. Ventuno quelli che dovranno restituire in totale 441mila euro e c’è anche chi per parte sua deve ridare alle casse dell’Ente 104mila euro. Qualcuno ‘solo’ 300 euro. Molti hanno fatto ricorso e il braccio di ferro è’ in corso.
A Eboli un medico ha guadagnato 150mila euro solo di straordinario. Tra Sapri e Nocera un radiologo avrebbe percepito 10mila euro mensili.
Controlli. Carabinieri del Nas hanno portato via anche carte relative all’attività intramuraria degli ospedali di Nocera, per adesso.
Indagine sul Ruggi.
La Procura di Salerno ha aperto,l’anno scorso, una indagine sugli straordinari del personale sanitario dell’Azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Che ha sforato il tetto del fondo destinato agli straordinari con una spesa di 7 milioni e mezzo di euro nel 2014, attestandosi prima nella classifica stilata dalla Regione Campania. Gli inquirenti stanno verificando turni e assegnazione di salario accessorio per capire come si è arrivati a questa cifra e in che modo sia stato possibile sforare il tetto di spesa. I controlli della procura seguono quelli già fatti in altri ospedali che hanno portato a verificare, come ad esempio nell’agronocerino, l’assegnazione di straordinari esagerati a medici che arrivavano a guadagnare anche diecimila euro al mese di salario accessorio.

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