Asl Sa. Lotta all’ictus, a Nocera nasce la Stroke Unit

in UNISA

Si celebra oggi la Giornata mondiale dedicata alla lotta all’Ictus. Quest’anno i riflettori sono puntati sulla prevenzione e sugli aspetti trattabili; tutto nell’ottica fondamentale dell’intervento rapido dal momento che la patologia è  tempo-dipendente. Quest’anno, però, i dati di intervento e ricovero sono eloquentemente negativi  a causa del Covid, del lockdown, e della paura di recarsi in ospedale. La provincia salernitana non è stata immune a questi dati così come ci spiega la dottoressa Teresa Cuomo, Direttore della Neurologia dell’ospedale nocerino Umberto I.
L’UOC di Neurologia pur non essendo coinvolta in maniera diretta nell’emergenza Covid -19 ha visto, nel periodo marzo-aprile 2020, una drastica deflessione dei ricoveri per ictus in linea con il dato nazionale e con un indice di occupazione dei posti letto abbattuto di circa il 70%.
Drastica riduzione e degli eventi vascolari transitori (TIA), dei minor ictus ma anche degli eventi vascolari maggiori. Azzerata la patologia neurologica non vascolare. A marzo 21 eventi vascolari di cui tre TIA ed una emorragia cerebrale. Ad aprile 35 eventi vascolari di cui 5 TIA , 4 emorragie cerebrali
“.
 Il mancato ricorso alle cure ha rappresentato un “rischio notevole” per la salute dei pazienti?
La causa della riduzione degli accessi ospedalieri è da ricercare nella paura del contagio. La patologia cerebrovascolare è una patologia tempo-dipendente motivo per cui si sono ridotte drasticamente le trombolisi; i pochi pazienti che hanno fatto ricorso alle cure del PS sono arrivati fuori tempo utile. Anche il ritardo nell’accesso alle cure penso si possa spiegare con la paura del contagio; il paziente è rimasto in attesa presso la propria abitazione con la speranza di non dover ricorrere alle cure ospedaliere. E spesso sono arrivati in gravi condizioni o tardi per qualsiasi intervento tradizionale e non“.
Parliamo del Reparto che dirige? Come avete affrontato e come state affrontando la pandemia, per quel che riguarda l’organizzazione interna.
Attualmente i pazienti che accedono al PS con patologia cerebrovascolare acuta vengono sottoposti a test sierologico e tampone rinofaringeo per Sars-Cov 2.
In caso di test sierologico positivo si seguono i percorsi in base alla gravità del paziente; in caso di test sierologico negativo e tampone rinofaringeo rapido negativo, il paziente accede nel Reparto. Prima della dimissione i pazienti vengono sottoposti a test sierologico di controllo”.

Siamo passati in ospedale e abbiamo letto, sulla tabella posta all’ingresso del reparto,  Neurologia-Stroke Unit. Questo vuole dire che la sua battaglia è vinta? Che dopo anni è riuscita a portare a Nocera l’Unità specializzata?
Sì, dopo 6 anni posso dire di aver vinto una battaglia. Diverse sono le figure che hanno partecipato a questa vittoria. Almeno tre direttori generali, un paio di commissari. I Direttore sanitari Giordano e D’Ambrosio. Ma un grazie particolare va alla mia squadra che mi ha sostenuto nei momenti di sconforto. Mancano pochi giorni al taglio del nastro: rigorosamente bianconero“.

fonte Le Cronache
Rosa Coppola

dr.ssa Teresa Cuomo

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