“Destinazione temporanea di un anestesista-rianimatore per l’intero mese di gennaio che copra il turno mattutino“. La disposizione dei vertici sanitari è indirizzata all’Unità operativa degli ospedali di Pagani e Scafati a favore di Nocera Inferiore. Dopo dicembre, si è costretti a chiedere aiuto ai colleghi anche per l’inizio dell’anno visto che non si è riusciti a far fronte alla carenza di tali professionisti per il reparto dell’ospedale più grande dell’Asl Salerno. Dove una organizzazione che sfugge e un iniziale reclutamento massiccio ridotto, chissà come, all’inesistente, ha visto dimezzarsi le sedute operatorie. Una situazione che ha dell’incredibile se si pensa, numeri alla mano, al reclutamento tanto decantato solo un anno fa e ora praticamente azzerato o quasi. Chi è giunto dopo poco è andato via; ci sono maternità, trasferimenti, malattie, infortuni. Insomma, la rianimazione nocerina ha bisogno di aiuto. E anche l’ospedale con una guida che raddrizzi la rotta.
“Innovazione digitale in sanita’ 2026”: il premio all’Asl Salerno
ASL Salerno vince il prestigioso premio “Innovazione Digitale in Sanità 2026” dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico