Cava de’Tirreni. Piccoli-grandi cambiameni in vista per l’area emergenziale

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Piccoli-grandi cambiamenti in vista nell’ospedale di Cava de’ Tirreni. Tra richieste di mobilità, pensionamenti, probabili concorsi, l’area emergenziale potrebbe registrare delle novità, nel breve-medio termine.
Partiamo dalla fine. E’ in scadenza l’anno di mobilità che l’Asl Salerno ha concesso alla dottoressa Carmela Rescigno approdata, il 26 marzo scorso, in Chirurgia d’urgenza. Il primario, il professore Domenico Lombardo, chiese ed ottenne il ‘trasferimento’ che non trovò ostacolo alcuno. Una professionista dalle indiscusse, a dir poco riconosciute qualità che hanno portato, chi di dovere, a firmare quella istanza fortemente voluta dall’accademico. Che con ogni probabilità non vuol perderla. Vista anche  la carenza di personale -che lo ha portato molto spesso a fare  denunce, pubbliche, sui quotidiani, non usando mezzi termini, sempre pubblici, anche riferendosi ai vertici- la dottoressa potrebbe presentare una nuova domanda in mobilità. Ma se così dovesse essere, l’Asl la accetterà?
Capita infatti che in neurochirurgia (asl sa) vi sia (udite, udite) una pianta organica al completo. Gazie al trasferimento di un medico napoletano firmato dall’ex dg Antonio Squillante (destinato a Vallo ma giunto a Nocera), i professionisti furono costretti, con ordine di servizio a fare turni a Vallo della Lucania per sopperire alla carenza di medici. Ebbene: con un reparto-isola felice l’attuale manager non sarebbe propenso, pare, a condere  il nulla osta in uscita a quanti teoricamente ne volevano fare richiesta per non sguarnirlo. Con questa fame di medici, l’Asl si assumerà la responsabilità di privarsi di un medico- qualora dovesse fare domanda, eh- dalla Chirurgia d’urgenza di Sarno, dove lavora la dottoressa Rescigno? Chissà.
Magari, ma sono semplici ipotesi,la dottoressa punta al trasferimento al ‘Ruggi’?Magari vuol tornare nella sua Sarno.
Chissà. Nel frattempo, il pronto soccorso cavese non ha un primario di ruolo perchè andato in pensione. C’è una referente e si punta a dare una guida forse più stabile, e in tempi brevi. Chirurgia sarà guidata dal professore che dovrebbe andare in pensione alla fine dell’anno ( senza lasciare il reparto, darebbe il proprio apporto accademico).
Ma chi è la dottoressa Carmela Rescigno. Proviamo a fare una breve sintesi del percorso lavorativo ultimo. Lascia l’Asl Salerno e per un anno si “trasferisce”, come detto, nel reparto di chirurgia dell’Azienda universitaria ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”di Salerno. L’ex responsabile dell’Obi dell’ospedale Nocerino Umberto I, tra ricorsi, denunce e interrogazioni parlamentari, ha optato per il trasferimento. In comando per dodici mesi.
In servizio a Sarno, la dottoressa viene nominata dall’allora dg Antonio Squillante responsabile dell’Obi dell’ospedale nocerino, Umberto I. Un incarico ritenuto illegittimo da due colleghi che presentano ricorso al Tar.
Il tribunale da’ ragione alla Rescigno ma perché non ‘pertinente in materia’.Per capirci: il ricorso non doveva essere presentato al tribunale regionale ma al giudice del lavoro.Che viene interpellato. E da’ ragione all’Asl.Che ne farà anche un comunicato stampa ufficiale molto dettagliato nella spiegazione.
Intanto l’ex manager Squillante, vicino a Fratelli d’Italia e all’onorevole Edmondo Cirielli, va via. Arriva il commissario strardinario Postiglione che invita Rescigno e altri dirigenti medici a lasciare l’incarico. E tornare al vecchio lavoro. Cirielli presenta interrogazione parlamentare. E sottolinea la “mancanza di meritocrazia nell’Asl”.
Alla fine la dottoressa, già candidata al senato per Fdi, chiede e ottiene il trasferimento al Ruggi.

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